Buoni pasto elettronici

E’ entrata in vigore il 1° luglio la norma della Legge di Stabilità (commi 16 e 17, legge 190/2014) che ha innalzato a 7 euro la soglia di defiscalizzazione dei buoni pasto elettronici, lasciando invariata a 5,29 euro quella dei voucher cartacei: l’obiettivo è favorire la digitalizzazione e la tracciabilità di questi strumenti di pagamento, anche se in queste settimane non sono mancate interpretazioni allarmistiche sulla nuova normativa e sulle presunte conseguenze negative che comporterebbe per gli utenti.

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Facciamo quindi chiarezza: come ha sottolineato Altroconsumo, i limiti dei ticket elettronici sono gli stessi di quelli cartacei. A dispetto di quanto affermato da alcuni media, nessuna norma impedisce l’utilizzo dei buoni pasto elettronici per fare la spesa al supermercato o cenare in pizzeria fuori dall’orario di lavoro. Tuttavia resta il divieto di cumulabilità: come fa notare la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, da sempre i buoni – cartacei o elettronici che siano – vanno utilizzati nella misura di uno al giorno (non per nulla sui ticket è stampata l’avvertenza “non sono cedibili, commercializzabili, cumulabili o convertibili in denaro”). Con quelli di carta questa regola veniva regolarmente “aggirata” in virtù della loro non tracciabilità e con la “compiacenza” dei supermercati che consentivano ai clienti di spenderne più di uno contemporaneamente per spese anche di decine di euro, mentre con i ticket elettronici (e tracciabili) la regola non può che essere applicata alla lettera. Quindì sì all’utilizzo del buono per la spesa alimentare o per la pizza, ma solo singolarmente e quindi entro il limite del suo valore nominale (massimo 7 euro): l’eventuale differenza dovrà essere saldata in contanti.

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C’è poi un problema di natura tecnica: per utilizzare i ticket elettronici (che vengono caricati su una card dotata di microchip) occorre un Pos e non tutti gli esercizi che accettano i buoni cartacei sono oggi dotati del lettore per quelli elettronici. Anche perché in Italia esistono tanti, troppi tipi di buoni pasto: Ticket restaurant smart e Ticket Restaurant Mobile di Edenred, Day TRonic di Day Ristoservice, Pellegrini card, Blu Ticket card, Lunch Tronic di Sodexo (che emette Passlunch, Ristomat), Qui! Ticket card, E ticket di Gemeaz. E ogni società emittente, rileva la stessa associazione dei consumatori, ha un suo lettore Pos, il che significa che un esercente, per accettare tutti i ticket elettronici in circolazione, dovrebbe avere almeno sei diversi lettori di card. Per ovviare parzialmente al problema Qui! Group, Sodexo e Day Ristoservice hanno annunciato di volere introdurre un Pos unico in grado di leggere tutte le loro carte, mentre Pellegrini utilizzerà i Pos delle carte di credito degli operatori con cui ha siglato una convenzione (al momento Cartasì, Setefi, alcune BCC, consorzio Triveneto). Ma per il resto, la frammentazione rimane e non incentiva certo i negozianti ad accettare le card. Vediamo dunque, in sintesi, cosa cambia davvero con il passaggio dai ticket restaurant cartacei a quelli elettronici.

Per i lavoratori:
  • i buoni sono caricati su un’unica card: niente più blocchetti di buoni di carta da strappare e firmare; inoltre i buoni vengono caricati dall’azienda sulla card senza che il lavoratore debba necessariamente passare in sede a ritirarli;
  • in caso di furto o smarrimento della card, questa può essere bloccata esatamente come una carta di credito e sostituita con una nuova su cui sono accreditati i buoni smarriti;
  • grazie alla soglia fiscale più alta rispetto ai buoni cartacei, il lavoratore si trova in tasca ogni mese qualche centesimo in più;
  • resta il divieto di cumulabilità, che la tracciabilità dei buoni elettronici rende effettivo: si può utilizzare solo un ticket alla volta.
Per i negozianti:
  • la contabilizzazione dei buoni avviene per via elettronica, quindi il pagamento da parte della società emittente è più veloce;
  • purtroppo, le commissioni di incasso (già elevate per i buoni cartacei) sono più elevate;
  • sono necessari diversi Pos (da quattro a sei, come abbiamo visto) per accettare tutti i ticket elettronici in circolazione.
[Fonte Msn Money]